Mindfulness

La pratica della Mindfulness

Fermati e fai un respiro.

 

Mettetevi seduti comodamente.

Provate ad assumere una posizione in cui la schiena sia eretta, ma non rigida e sia in linea con il collo e la nuca. Il mento è leggermente retratto.

Ancorate bene i piedi al pavimento in modo che vi forniscano uno stabile piano di appoggio.

Rilassate le spalle e mettete le mani sulle gambe o raccolte in grembo.

Prendetevi qualche istante per trovare il vostro equilibrio in questa posizione e, quando vi sentite pronti, chiudete delicatamente gli occhi e provate per qualche minuto ad essere attenti e consapevoli del vostro respiro, lasciando andare i pensieri che si presentano.

Attenti e presenti, momento dopo momento, respiro dopo respiro…

 

mindfulness

 

Negli ultimi 10 anni la MINDFULNESS ha acquisito una crescente popolarità nell’ambito medico e del benessere in generale.

I protocolli clinici basati sulla mindfulness nascono in America alla fine degli anni ’70 per opera del Dr. Jon Kabat Zinn, biologo, professore in medicina, fondatore della Clinica per la riduzione dello stress e del Center for mindfulness in medicine, health care and society presso la University of Massachusetts medical school.

Qui Kabat Zinn, affascinato dalle pratiche meditative orientali, formalizza in modo scientifico dei percorsi di supporto alle terapie mediche per pazienti con dolori cronici, malattie oncologiche e altre forme di patologia, basati proprio sulla pratica meditativa della mindfulness.

 

L’intento è di permettere alle persone che vivono nella sofferenza di far esperienza del proprio dolore fisico e psicologico in una maniera nuova e più accettabile.

Nel percorso dei protocolli le persone vengono guidate ad allenare la propria attenzione al momento presente, ad ancorarsi al respiro, a sospendere il giudizio, a lasciare andare i pensieri e ad accogliere ciò che accade così com’è, senza tentare di modificarlo in alcun modo.

 

 

I protocolli creati da Kabat Zinn prevedono un ciclo di:

  • 8 incontri settimanali di gruppo della durata di 2 ore ciascuno, durante i quali vengono proposte da un Istruttore delle esperienze guidate di meditazione e di movimento consapevole (mindful yoga).

In ogni incontro sono previste delle condivisioni sulle esperienze dei partecipanti durante le pratiche e vengono dati degli spunti di riflessione su ognuno dei temi chiave del protocollo.

Tra un incontro e l’altro i partecipanti sono invitati a:

  • Dedicarsi alla meditazione seduta ogni giorno per un tempo stabilito
  • Portare avanti delle pratiche informali di consapevolezza (come fare la doccia o mangiare in modo consapevole)
  • Tenere un diario delle esperienze personali legate alle diverse pratiche

 

 

Dalla loro creazione, i protocolli elaborati per la Clinica della riduzione dello stress e i numerosi adattamenti sono diventati uno strumento d’intervento utile in vari ambiti medici e non solo e si sono rivelati un supporto adeguato per alleviare diverse forme di sofferenza psicologica come l’ansia, i disturbi di personalità, la depressione, le dipendenze patologiche, i disturbi alimentari, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.

 

Numerosi studi ci dimostrano che la pratica di mindfulness sembra avere un’utilità specifica nel processo di regolazione delle emozioni.

Secondo alcuni, questo sarebbe possibile grazie ad una riappropriazione del significato vero dell’esperienza che ci accade di volta in volta. La pratica, infatti, ci permette di de-centrarci e dis-identificarci dai nostri automatismi mentali, in particolare da quelli disfunzionali come la ruminazione, il pensiero anticipatorio o la rimuginazione.

Le neuroscienze a riguardo ci dicono che la Mindfulness consente di accedere a un’esperienza globale di consapevolezza del momento presente fondata in modo diretto sulle nostre sensazioni corporee, superficiali e viscerali (consapevolezza interocettiva).

Ciò influisce positivamente sulla nostra capacità di riconoscere e gestire le emozioni e di agire in modo adeguato nelle varie situazioni.

 

La Mindfulness ci permette di avere una conoscenza di noi stessi che va oltre il pensiero e che si manifesta proprio quando sospendiamo la nostra abitudine a valutare, progettare, ricordare, giudicare.

In quel momento emerge, infatti, una consapevolezza nuova e più limpida di ciò che ci accade e possiamo vedere la nostra esperienza esattamente per quella che è, così come si manifesta.

La mindfulness non è una tecnica che si può apprendere in modo astratto, essa si fonda e si sostiene solo grazie ad una pratica. Solo attraverso l’esperienza diretta, l’impegno personale e la pratica meditativa regolare e continuativa, possiamo comprendere di cosa sia fatto il nostro momento presente e appropriarcene in modo vero e profondo.

“ La consapevolezza è vedere e sapere che stai vedendo, udire e sapere che stai udendo, toccare e sapere che stai toccando, salire le scale e sapere che stai salendo le scale.

Forse dirai “certo, so che sto salendo le scale, quando sto salendo le scale!”.

Ma il punto non è saperlo concettualmente, come un’idea, bensì essere presente, momento per momento nell’esperienza di salire le scale”. (J.Kabat Zinn, 2005)

 

Il momento giusto per iniziare è ora.

Fermati e fai un respiro.

 

mindfulness time is now

 

Per maggiori informazioni sui protocolli per la riduzione dello stress basati sulla mindfulness contattare mindfulnesspertutti.

I corsi sono attivi a Roma nelle zone di Piazza Bologna e Garbatella

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